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Facebook Business Manager: come fare ad affidarsi in buone mani?

Tutte le agenzie di marketing e comunicazione, dichiarano di conoscere Business Manager, lo strumento messo da alcuni anni a disposizione da Facebook, per le Ads che girano su Facebook, Instagram, Messanger e Whatsapp. Ma sarà vero che lo sanno usare?

Proverò qui a darti delle linee guida affinché tu possa capire se ti sei affidato/a a persone esperte e oneste oppure se sei stato/a sfortunato/a.

Il concetto base, da tener fermo, è che intanto hai capito che vuoi fare pubblicità sui principali social media e vuoi vedere i risultati del tuo investimento monitorando quanto accade mentre accade.

Forse hai già appurato, per esempio, che alcuni tuoi competitor sono sui social e fanno dei begli annunci. Magari hanno anche un ecommerce e tutti i giorni vedi la loro inserzione girare sulla tua bacheca, e vorresti che ci fosse anche la tua.

Hai persino notato che quando guardi un annuncio, dai un like o fai un click, da quel momento l’azienda continua a rintracciarti ovunque (sui social) per proporti tutto il suo inventario e provare a venderti almeno uno sei suoi prodotti o servizi. Quest’azienda sta facendo le famose Facebook Ads e te sei entrato/a a far parte del suo pubblico di remarketing / retargeting.

Io ho cercato online informazioni per cambiare “psicoterapista” e da quel momento “Uno bravo” continua ad apparirmi ovunque: se guardo un video, se apro un nuovo sito etc. Mi hanno ritargetizzata, è così, e non c’è Apple che tenga.

Se sei già sereno/a che i social siano lo strumento giusto per la tua attività

Un primo requisito per dirti che ti sei affidato alla persona o agenzia giusta è che hai accesso al tuo Ad Account e, quindi, all’andamento delle tue campagne, fatte con lo stesso.

Se al contrario, quando sei su Facebook con l’account che gestiste la Pagina della tua attività e modifichi il tuo url esattamente come segue: www.facebook.com/adsmanager, non riesci a vedere nessuna campagna… è un primo motivo per iniziarsi a preoccupare.

Inutile dire che forse c’è una cosa da considerare ancora prima, ovvero che tu sia l’amministratore o l’amministratrice della tua pagina Facebook. E questa è cosa buona, a prescindere da chi l’abbia creata. Dovresti averne il controllo, o meglio l’amministrazione, visto che questa rappresenta il tuo brand, la tua attività, ovvero qualcosa a cui vuoi più che bene.

Con la pagina Facebook pubblichi dei contenuti, fai eventi, la tieni attiva o hai un/una social media manager che lo fa per te. Ok. Ti interessa sapere invece:

Quanti follower ha? Quanto sono partecipi alla pagina? Chi sono, cioè le loro caratteristiche? Li/le hai scelti/e o ti sono capitati/e? Sono quelli/e che vorresti per i tuoi obiettivi?

Queste sono domande adatte alle campagne sviluppate con Business Manager, meglio se da chi ha idea di come farlo. Business Manager è, come dicevamo, questa piattaforma che permette non soltanto di sponsorizzare i post con alcune impostazioni personalizzabili (obiettivo, pubblico etc), ma di impostare delle campagne più strutturate. Su BM vi è un pannello di controllo con molte impostazioni personalizzabili relative a tante variabili: budget, pubblici, posizionamenti, dinamicita etc. Se vuoi provare a promuoverti sui social di Meta con criterio, fai un giro su Business Manager e prova a creare una campagna.

Per la tua sicurezza in merito a quanto dicevamo, altro aspetto fondamentale è chi controlla il tuo account pubblicitario.

L’Account pubblicitario o AD Account, sempre come dicevamo nel Glossario, è lo strumento con cui è possibile fare le campagne pubblicitarie su Facebook, una sorta di posizione aperta nei confronti di Facebook per poter creare e pagare le cosiddette ADS.

Occhio a lasciare tutto nelle mani dell’agenzia: chi ha aperto l’Ad Account, chi lo gestisce e chi paga le inserzioni?

Attenzione! Perché esiste un modo di gestire le campagne pubblicitarie attraverso l’account dell’agenzia di comunicazione che le segue, senza controllo o accesso da parte del cliente. E lo trovo molto sconveniente per vari aspetti.

  • Se l’account pubblicitario lo apre l’agenzia di comunicazione o web marketing che ti segue è un problema, innanzi tutto di trasparenza. Sull’Ad Account vi sono i report che mostrano quanto stai spedendo per le tue inserzioni. Se non ne hai l’accesso, potrebbero mostrarti dei report modificati che contengono dati diversi da quelli reali.
  • E’ anche un problema “legale”, poiché le policy di Facebook consentono ad ogni Ad Account di promuovere una sola pagina e non più di una alla volta, quindi potrebbero essere sospesi o bloccati perché promuovono da un solo AD Account più clienti.
  • E un problema di Pixel, se lo hai, nel senso che il Pixel di fatto è tuo, dedicato a te, al tuo pubblico e non viene condiviso. Se loro operano con il tuo AD Account questo traccia i tuoi movimenti, mentre se operano con il loro è condiviso con altri clienti. Se un tuo pubblico è condiviso, ad esempio, significa che l’agenzia potrebbe ricontattare i tuoi follower per promuovere un altro cliente nel tuo stesso settore. E tu non hai modo di saperlo.

Aprire un AD Account, praticamente, altro non è che associare la propria carta di credito a quell’account. Questo ti da il pieno controllo di quello che avviene, dalle campagne fatte da te a quelle fatte da chi ha accesso come inserzionista, oltre al controllo completo della spesa e dei report.

Se investi in pubblicità su Facebook è giusto che tu conosca come vengono spesi i tuoi soldi e che risultati mostrano… supponi che vuoi farli vedere a una nuova amica che ci capisce come sta lavorando la tua agenzia per chiederle un’opinione. E’ tuo diritto farlo.

Se quindi ti affidi a qualcuno che non ha soltanto te come cliente, tieni presente:

  • resta amministratore / amministratrice della pagina Facebook e cerca di interagire un minimo pubblicando Storie o condividendo post che ti piacciono è il modo più semplice ed efficiente. Per farlo ti consiglio l’app gratuita Business Suite, per gestire più pagine
  • sii proprietario / proprietaria dell’Ad Account, collegalo a una tua carta prepagata e mantieni quindi il controllo sulla spesa e sui report, che poi sarà compito dell’agenzia analizzarti
  • e occhio a lasciare tutto nelle mani dell’agenzia (la Seo vuole sentirselo dire bene!)

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